Vai al contenuto
Nadeshwari Joythimayananda
  • Home
  • Yoga
    • Yoga
    • Shakti
    • La Dea
    • Veda, Tantra e Tradizioni Hindu
    • Calendario Lunare e alimentazione
    • EnciclopeDea
  • Formazione YS
    • Formazione Yogini Shakti 2026
    • Le Yogini Shakti formate in Italia
  • Percorsi Online
    • Percorsi Online
    • Sessioni Individuali “Luce”
  • Libro “Lunatika”
  • Eventi
    • Pellegrinaggio in Sri Lanka 9-20 Febbraio 2026
  • Bio
  • Contatti
  • Blog

Cerchio di donne : : : istruzioni per l’uso

di nadeshwari1 Settembre 20161 Agosto 2018Blog

Un cerchio che può diventare un quadrato e poi ancora cerchio e forse ancora quadrato.

Questa continua danza fra due forme apparentemente contrastanti che s’incontrano nelle linee, creano l’unità e ancor si differenziano.

Il potenziale celato in ogni individuo che viene mostrandosi e svelandosi nel creare forme geometriche con altri individui.

Le tradizioni

Nel lignaggio dei Curanderos messicani di Vera Cruz questo movimento fra quadrato e cerchio viene studiato ed utilizzato nella geometria sacra nell’ambito delle frequenze e delle dimensioni che creano la nostra realtà tridimensionale. In questo movimento, in cui il cubo per un millesimo di secondo si trasforma in una sfera per poi tornar ad essere cubo, tutto ciò che non ha energia vitale viene spinto via dalla vibrazione particellare creata. In questo modo avviene una purificazione nei nostri 4 corpi (fisico, mentale, energetico ed emozionale)Questa costellazione energetica è chiamata “Intervento Divino”.

Negli Yantra della tradizione Tantrica abbiamo un cerchio dentro ad un quadrato.Il cerchio simboleggia la Coscienza universale, è l’espansione del punto centrale, è dinamico e si scinde per creare tutti gli esseri viventi. Rappresenta il mondo fenomenico e negli elementi è rappresentato dall’acqua.
Il quadrato è più funzionale, esso rappresenta la stabilità, la solidità, la stagnazione. Le due linee verticali esprimono dinamicità, le due linee orizzontali invece esprimono staticità, per cui l’effetto è quello di evocare equilibrio. Negli elementi è il simbolo della terra.Lo Yantra è una fotografia energetica di un dato “campo” (o divinità o archetipo universale) che si vuole assimilare nel contemplarlo: campo della guarigione (Vishnu), della bellezza (Tripurasundari), del distacco (Shiva), delle arti (Saraswathi)…

Gli alchimisti volevano trasformare il cubo in sfera e la sfera in cubo, l’energia in materia e la materia in energia.Per gli Alchimisti la sfera rappresenta l’ energia,il femminile, l’apertura, la creatività e la possibilità, mentre il cubo rappresenta la materia che porta chiarezza, conoscenza e costruzione.

Non c’è da sorprendersi se queste forme geometriche le ritroviamo anche fra noi umani.Infatti un cerchio ed un quadrato sono presenti anche negli incontri di donne sempre più frequenti che insieme scoprono, sulla propria pelle, l’essere in movimento e l’essere immobilità.

wom circ 5

Questi incontri vengono spesso chiamati CERCHI DI DONNE in cui abbiamo la possibilità di riconoscere l’incontro tra il nostro principio femminile e quello maschile.

Perché far differenza di genere?

Dov’è il quadrato?

In questi ultimi anni ho partecipato, collaborato e co-creato con cerchi di donne e cerchi di donne e uomini insieme. Con totale sincerità posso dire, dalla mia modesta esperienza, che la magia e la meraviglia si rivelano in entrambi i tipi di cerchi.

Perché dividere allora?

Perché è più facile.

Nel campo creato da individui di genere solo femminile non vi sono quelle credenze con cui dobbiamo aver a che fare tutte le volte che un uomo entra in una stanza di sole donne: istinto di sopravvivenza, il “chi è meglio di chi?” ecc..

Solo donne è più facile e al momento sul pianeta Terra serve questo aiutino.

Perché a ora, nel 2016, a cent’anni dalla prima guerra mondiale, la nostra specie, quella umana, non ha ancora raggiunto un livello di maturità tale da poter dare una direzione sana alle proprie emozioni per co-creare una vita nella pace e nella gioia senza aver la necessità di sporcare e distruggere la Terra.

Non ne siamo in grado.

Siamo incastrati a causa di un’infinità di imprinting avuti in innumerevoli momenti della nostra vita.

Siamo troppo impegnati a utilizzare più energia del necessario a sopravvivere con le nostre paure nella nostra vita quotidiana.

Ci manca la fiducia.

E quindi, a noi donne, aggiungere la dominanza del patriarcato, rappresentata (purtroppo) metaforicamente da un uomo,…potrebbe essere un po’ troppo.Soprattutto se cerchiamo armonizzazione ed equilibrio.

Personalmente, tenendo conto che i cerchi di genere sono solo un passaggio, scelgo di proporre un SAFE-SPACE necessario in cui fuori dalla porta possiamo lasciare il confronto con l’uomo α.

africa

Il cerchio di donne.

Accomunate da una ferita simile desideriamo aprire insieme uno spazio di AUTENTICITÀ.

Con il nostro cervello non capiamo esattamente perché, ma siamo attratte da questi incontri di donne che vanno divulgandosi nell’intero Globo Terrestre.

Forse perché sotto sotto pensiamo che gli uomini ci abbiano tolto qualcosa, che siano il nemico, che siano incapaci di comprenderci..

O perché ci sentiamo comprese e rispettate nello specchiarci in una donna come noi..

O perché siamo insoddisfatte…

O perché sentiamo che c’è dell’ ”altro”…?

Sento che non sia così importante la motivazione.

Sento che è importante riconoscere che ci sono sentimenti avvinghiati ad emozioni e portarli fuori in un ambiente in cui non vi è giudizio. Semplicemente nominarli e sentire cosa ci risponde il corpo. Dargli tempo di raccontarsi e quindi conoscerlo e conoscerci.

Ciò che ci trasforma davvero è l’esperienza vissuta nella sua interezza, che ha la capacità di mutare le nostre connessioni neuronali dandoci così la possibilità di aprirci a qualcosa di nuovo.

Essere nel proprio potere personale per una donna non vuol dire solo femminilità e ciclicità…ma riconoscere ed incarnare anche il proprio maschile, la saldezza, la direzione, il proprio spazio vitale…

Nella pratica cosa succede?

Un cerchio (Shakti) che si rende disponibile a diventare un quadrato (Shiva) e ancora danza il cerchio (movimento) per ritrovarsi quadrato (silenzio).

Individualmente si comincia a sentir nel corpo cosa avviene nel momento in cui non c’è bisogno di provar a niente e a nessuno che IO e TE abbiamo il diritto di esistere.

Tutta la nostra attenzione è focalizzata a percepire le nostre sensazioni, le nostre immagini e i nostri pensieri che con il passar delle emozioni ci muovono in Danze e Giochi di completa Presenza ed Intenzione.

A volte siamo con un compagna di viaggio e altre siamo in un piccolo gruppo, a volte in mezzo al cerchio e altre in nostra semplice e totale compagnia.

occidentali

Siamo un cerchio e siamo un quadrato.

L’intenzione non è quella di ritrovare la sorellanza perduta per poter così cambiare il mondo. Non bisogna dimenticare che ciò che ci presenta il mondo dei dominatori si può facilmente manifestare anche in un cerchio di donne…senza esclusione di colpi.

Con umiltà sentiamo che l’intenzione è semplice: respirare consapevolmente con i propri polmoni, conoscerci, accettarci e centrarci per poter camminare con più comprensione e determinazione i nostri passi quotidiani.

Poi succede che ora dopo ora, sempre a contatto diretto e non diretto, percepiamo un filo che ci tocca, che ci entra dentro e danza.

Danza legandoci con dolcezza e magia a chi ci sta attorno. Senza fretta.

Con calma e pazienza andiamo incarnando questo filo e cominciamo a soffermarci un poco di più sullo sguardo, sui gesti e sulle parole delle nostre compagne di viaggio.

Sorgono pensieri e dubbi:

“Ma è vero che queste donne possono essere degli specchi di mie personalità/aspettative/sogni/paure/giudizi/ferite/gioie…?

Che cosa muovono in me?

Riesco ad accettarle nel mio campo?

Riesco a riconoscere e porre i miei limiti non considerando ciò una cattiveria nei confronti dell’altra, ma una verità condivisa?

Ma quel sorriso è sincero?

Riesco ad accogliere nel cuore quel sorriso d’amore?

Il gruppo e i giochi proposti mi sembra che diano proprio questa possibilità…provo!”

nativi nord america

Neuroni a specchio

La scienza moderna ci spiega il funzionamento dei neuroni a specchio nella nostra vita: apprendiamo un comportamento semplicemente osservandolo. Percepiamo nel nostro corpo le sensazioni vissute da una persona su cui abbiamo l’attenzione e in questo modo impariamo. Senza filtri.

E se il filtro lo mettessimo noi ancorandoci alla consapevolezza?

Se, grazie ai giochi e alle pratiche proposte, siamo centrate, presenti e consapevoli (Shiva) e chi ci sta di fronte ha la possibilità di esprimersi e fiorire nella sua più infinita bellezza (Shakti), il nostro sistema biologico ha lo spazio per apprendere un nuovo comportamento: riconosce quando vi è un SAFE-SPACE sincero per poter essere pienamente se stesso in autentica bellezza.

E in futuro, forse, potrebbe far suonare un richiamo interno se intorno a sé non trova questo ambiente/campo confortevole.

Chissà che situazione dopo situazione non impariamo, con discernimento e pazienza, a sentire nel corpo quello che ci fa essere completi in tutta la nostra verità e spontaneità e quello che invece, in un qualche modo, ci blocca.

Quali sono le situazioni, le persone e le risorse interne ed esterne a noi necessarie per essere presenti e veritiere?

Pian piano, ascoltando il nostro corpo, distinguiamo ciò che è desiderio da ciò che è bisogno e/o necessità.

E non dimentichiamoci della Magia.

Non qualcosa di esoterico o irreale.

Semplicemente Vita che si manifesta nella sua sincronicità più perfetta.

Vita che mette insieme la trama dell’invisibile con i nostri passi quotidiani.

Il risultato della nostra crescita individuale, aurica, planetaria e stellare che ci propone le possibilità di esplorare il nostro libero arbitrio.

Ogni giorno diverse e più salde.

Articolo scritto per il n°1 della rivista transculturale

www.matrika.co

Salva

Salva

Navigazione articolo

Programma La voce di Venere 21-23 Giugno
Sapore di Mare : : 28-30 Settembre

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • Pellegrinaggio sulle orme di Maria Maddalena in Francia 2026
  • Formazione Yogini Shakti 2026
  • Pellegrinaggio in Sri Lanka * 9-20 Febbraio 2026
  • Percorso della Serpente 2025-2026
  • ‘Riforesta la Tua Mente’ Benefit Palestina * 18 ottobre 20:30

Commenti recenti

    Archivi

    • Dicembre 2025
    • Novembre 2025
    • Agosto 2025
    • Luglio 2025
    • Febbraio 2025
    • Dicembre 2024
    • Ottobre 2024
    • Settembre 2024
    • Maggio 2024
    • Aprile 2024
    • Dicembre 2023
    • Novembre 2023
    • Ottobre 2023
    • Settembre 2023
    • Luglio 2023
    • Maggio 2023
    • Febbraio 2023
    • Ottobre 2022
    • Settembre 2022
    • Agosto 2022
    • Luglio 2022
    • Giugno 2022
    • Maggio 2022
    • Aprile 2022
    • Febbraio 2022
    • Dicembre 2021
    • Ottobre 2021
    • Settembre 2021
    • Luglio 2021
    • Maggio 2021
    • Marzo 2021
    • Dicembre 2020
    • Novembre 2020
    • Ottobre 2020
    • Aprile 2020
    • Gennaio 2020
    • Settembre 2019
    • Giugno 2019
    • Marzo 2019
    • Dicembre 2018
    • Novembre 2018
    • Ottobre 2018
    • Settembre 2018
    • Agosto 2018
    • Luglio 2018
    • Giugno 2018
    • Agosto 2017
    • Novembre 2016
    • Ottobre 2016
    • Settembre 2016
    • Aprile 2015

    Categorie

    • Blog
    • Eventi
    • Senza categoria

    Meta

    • Accedi
    • Feed dei contenuti
    • Feed dei commenti
    • WordPress.org

    Articoli recenti

    • Pellegrinaggio sulle orme di Maria Maddalena in Francia 2026
    • Formazione Yogini Shakti 2026
    • Pellegrinaggio in Sri Lanka * 9-20 Febbraio 2026
    • Percorso della Serpente 2025-2026
    • ‘Riforesta la Tua Mente’ Benefit Palestina * 18 ottobre 20:30
    Gennaio 2026
    L M M G V S D
     1234
    567891011
    12131415161718
    19202122232425
    262728293031  
    « Dic    

    Legal

    Privacy policy

    Nadeshwari Joythimayananda nasce in Sri Lanka in una famiglia Tamil originaria dell’India. All’età di tre anni, a causa della guerra civile, emigra con la famiglia in Italia e inizia così la sua sconfinata danza tra Oriente e Occidente che caratterizzerà la sua intera esistenza.   LEGGI LA BIO

    • Fb
    • Instagram
    • Youtube

    Contattami

    Nadeshwari Joythimayananda
    info@nadeshwari.com
    Partita IVA: 02736880994

    Il mio account
    Termini e Condizioni

    Privacy Policy Cookie Policy
    © 2026 Nadeshwari Joythimayananda. Proudly powered by Sydney